Sanità
Realtà aumentata per infermieri: una Formazione continua immersiva - Blog Formazione continua
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La Formazione continua e la realtà aumentata hanno molto in comune e incarnano entrambe una vocazione al cambiamento. Se la prima si plasma sulle esigenze del mercato del lavoro, adattando i percorsi formativi alle specificità di ogni professionista, la seconda ridefinisce i confini della realtà, sovrapponendo nuove dimensioni al mondo concreto e arricchendolo di significati inediti.
Non si accontentano di trasmettere nozioni, ma puntano a qualcosa di più: provocano, stimolano, spingono all'azione. L’apprendimento diventa così un processo dinamico, fatto di sperimentazione e pratica, dove ogni esperienza si stratifica sulla precedente, creando un sapere in divenire, mai statico.
Cosa succede quindi se la Formazione continua incontra la realtà aumentata? Approfondiamo il tema, concertandoci sul settore sanitario, con Mariano Cavolo responsabile della Formazione continua per il
Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale.
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La realtà aumentata consente di prefigurarsi esperienze senza viverle direttamente, riducendo i rischi in un contesto controllato.
Mariano Cavolo
Scopri di piùLa formazione con la realtà aumentata consente di costruire scenari di emergenza realistici per l'addestramento alla rianimazione e ad altre situazioni critiche, riducendo lo scarto tra il "sapere" e il "saper fare". Secondo una revisione pubblicata su BMC Nursing dal titolo: "Nursing student’s perceptions, satisfaction, and knowledge toward utilizing immersive virtual reality application in human anatomy course: quasi-experimental", l’uso di simulazioni ad alta fedeltà e tecnologie immersive migliora non solo la risposta degli studenti, ma anche la loro sicurezza emotiva, riducendo il livello di stress quando si troveranno ad affrontare vere emergenze. La possibilità di esercitarsi in un ambiente sicuro, senza rischi per i pazienti, rende l’apprendimento un processo continuo di perfezionamento, in cui gli errori non sono fallimenti, ma tappe di un percorso formativo sempre più ricco e profondo.
In Ticino, queste tecnologie sono già state adottate con successo. "Sono stati avviati diversi progetti innovativi," spiega Mariano Cavolo: "A Locarno, ad esempio, i bambini hanno avuto la possibilità di partecipare a visite virtuali, dove curavano i loro orsacchiotti in un ospedale simulato, applicando le stesse tecniche che sarebbero state usate su di loro. Questo approccio non solo riduce l'ansia pre-procedurale, ma aiuta anche i piccoli pazienti a familiarizzare con l'ambiente ospedaliero in modo non intimidatorio ".
L'efficacia della realtà aumentata non si limita all'ambito pediatrico: "I soccorritori", continua: "stanno utilizzando la realtà virtuale per allenarsi nella gestione dell’aggressività, soprattutto nei casi di pazienti che si agitano al risveglio dall’anestesia. Il CeSi (Centro di Simulazione, ndr) impiega manichini e software che ricreano varie condizioni cliniche, permettendo agli operatori di esercitarsi in ambienti che riproducono fedelmente le dinamiche ospedaliere".
Ma se i vantaggi della tecnologia sono chiari, esistono anche delle sfide: "la realtà aumentata offre enormi opportunità di formazione", spiega Mariano Cavolo: "soprattutto perché consente di prefigurarsi esperienze senza viverle direttamente, riducendo i rischi in un contesto controllato. È il costo a essere un limite significativo." Inoltre, l’adozione di tecnologie immersive richiede un'adeguata preparazione degli operatori e linee guida chiare per l'utilizzo etico. Senza questi presupposti, l'integrazione della realtà aumentata rischia di rivelarsi inefficace o, peggio, dannosa. Nella Formazione continua, però, i rischi sembrano mitigati dall'esperienza pregressa dei partecipanti: "per chi ha già sviluppato un senso critico," osserva Cavolo: "la simulazione virtuale rappresenta solo una straordinaria opportunità pratica e offre una preparazione più diretta e immersiva. Permette di affrontare situazioni realistiche che, con metodi tradizionali, resterebbero solo ipotetiche”.
Nell'articolo: "Assessing acceptance of augmented reality in nursing education" pubblicato su PLOS ONE è stata presentata un'analisi di come la realtà aumentata venga positivamente accettata dagli studenti infermieri, portando importanti benefici - in termini formativi - ad esempio riguardo l'aumento della motivazione e della comprensione. Gli studenti hanno apprezzato la possibilità di esplorare l'anatomia umana in modo interattivo, il che ha facilitato l'acquisizione di conoscenze che con metodi tradizionali risultavano più difficili da comprendere: “L’intelligenza artificiale e la realtà aumentata, d'altronde, hanno già trasformato la creazione di scenari formativi, soprattutto all’interno della Formazione continua che per natura deve adattarsi alle esigenze della contemporaneità ", conclude Mariano: “Se ci pensate, in passato, utilizzavamo telecamere indossabili per mostrare la prassi in diretta. Oggi, con l’intelligenza artificiale, possiamo generare simulazioni molto più complesse e diversificate, superando le limitazioni tecniche che avevamo in precedenza".
In Ticino, queste tecnologie sono già state adottate con successo. "Sono stati avviati diversi progetti innovativi," spiega Mariano Cavolo: "A Locarno, ad esempio, i bambini hanno avuto la possibilità di partecipare a visite virtuali, dove curavano i loro orsacchiotti in un ospedale simulato, applicando le stesse tecniche che sarebbero state usate su di loro. Questo approccio non solo riduce l'ansia pre-procedurale, ma aiuta anche i piccoli pazienti a familiarizzare con l'ambiente ospedaliero in modo non intimidatorio ".
L'efficacia della realtà aumentata non si limita all'ambito pediatrico: "I soccorritori", continua: "stanno utilizzando la realtà virtuale per allenarsi nella gestione dell’aggressività, soprattutto nei casi di pazienti che si agitano al risveglio dall’anestesia. Il CeSi (Centro di Simulazione, ndr) impiega manichini e software che ricreano varie condizioni cliniche, permettendo agli operatori di esercitarsi in ambienti che riproducono fedelmente le dinamiche ospedaliere".
Ma se i vantaggi della tecnologia sono chiari, esistono anche delle sfide: "la realtà aumentata offre enormi opportunità di formazione", spiega Mariano Cavolo: "soprattutto perché consente di prefigurarsi esperienze senza viverle direttamente, riducendo i rischi in un contesto controllato. È il costo a essere un limite significativo." Inoltre, l’adozione di tecnologie immersive richiede un'adeguata preparazione degli operatori e linee guida chiare per l'utilizzo etico. Senza questi presupposti, l'integrazione della realtà aumentata rischia di rivelarsi inefficace o, peggio, dannosa. Nella Formazione continua, però, i rischi sembrano mitigati dall'esperienza pregressa dei partecipanti: "per chi ha già sviluppato un senso critico," osserva Cavolo: "la simulazione virtuale rappresenta solo una straordinaria opportunità pratica e offre una preparazione più diretta e immersiva. Permette di affrontare situazioni realistiche che, con metodi tradizionali, resterebbero solo ipotetiche”.
Nell'articolo: "Assessing acceptance of augmented reality in nursing education" pubblicato su PLOS ONE è stata presentata un'analisi di come la realtà aumentata venga positivamente accettata dagli studenti infermieri, portando importanti benefici - in termini formativi - ad esempio riguardo l'aumento della motivazione e della comprensione. Gli studenti hanno apprezzato la possibilità di esplorare l'anatomia umana in modo interattivo, il che ha facilitato l'acquisizione di conoscenze che con metodi tradizionali risultavano più difficili da comprendere: “L’intelligenza artificiale e la realtà aumentata, d'altronde, hanno già trasformato la creazione di scenari formativi, soprattutto all’interno della Formazione continua che per natura deve adattarsi alle esigenze della contemporaneità ", conclude Mariano: “Se ci pensate, in passato, utilizzavamo telecamere indossabili per mostrare la prassi in diretta. Oggi, con l’intelligenza artificiale, possiamo generare simulazioni molto più complesse e diversificate, superando le limitazioni tecniche che avevamo in precedenza".
Aggregatore Risorse
-
- In presenza
- 29 settembre 2025
- Diurna
- Manno, stabile Suglio
- 35.0 ECTS
- 352 ore-lezione
-
- In presenza
- 01 ottobre 2025
- Diurna
- Manno, stabile Suglio
- 10.0 ECTS
- 120 ore-lezione