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Teoria dei movimenti combinati: dolore lombare cronico - Blog Formazione continua
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- Teoria dei movimenti combinati: la soluzione di Chris McCarthy al dolore lombare cronico
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Sedia ergonomica, cuscino lombare, scrivania regolabile, scarpe ortopediche, massaggi terapeutici e antidolorifici… Tutte soluzioni note a chi convive con il mal di schiena cronico, ma che troppo spesso si rivelano essere soltanto palliativi costosi, utili a risolvere il problema, sì, ma solo temporaneamente...
Il mal di schiena è una delle principali cause di disabilità e perdita di produttività in Europa, con costi economici considerevoli. L’International Association for the study of pain (IASP), nel suo fact sheet intitolato: “The Global Burden of Low Back Pain”, basandosi su studi condotti in diversi paesi europei, stima che le spese totali legate al mal di schiena rappresentano tra lo 0,1% e il 2% del prodotto interno lordo (PIL) di un paese. Costi che non comprendono solo le spese sanitarie dirette, ma anche una significativa componente di costi indiretti, come l'assenteismo dal lavoro, il presenteeism" (ossia la ridotta produttività di chi lavora nonostante il dolore) e le pensioni anticipate dovute all'incapacità di continuare a lavorare a causa del dolore cronico. Ad esempio, in Svezia, si stima che il costo sociale totale associato al mal di schiena per l'anno 2011 sia stato di circa 740 milioni di euro, di cui il 66% derivato da costi indiretti come l'assenza dal lavoro. In Germania, i costi annuali del mal di schiena sono stimati a circa 49 miliardi di euro, di cui circa l'80% è dovuto alla perdita di produttività e all'assenza dal lavoro.
In un paper pubblicato sul The European Journal of Health Economics, dal titolo: “Characteristics and health care costs in patients with a diagnostic imaging for low back pain in Switzerland” viene dimostrato come i costi per i pazienti affetti da lombalgia (low back pain o LBP) sono risultati superiori del 72% rispetto a quelli dei pazienti senza LBP. Lo studio ha preso in esame 75.296 pazienti (57% donne, età media: 54,5 anni) con diagnosi di problemi alla colonna lombare. Lo studio, condotto tra il 2015 e il 2019 e basato sui dati forniti da Groupe Mutuel su oltre 75.000 pazienti, ha mostrato come i pazienti affetti da mal di schiena abbiano generato costi sanitari annuali di circa 518 milioni di CHF durante il periodo di osservazione, con un picco di 640 milioni di CHF nell'anno indice.
Dati importanti, che evidenziano come il mal di schiena non solo rappresenti un onere significativo per i sistemi sanitari, ma abbia anche un impatto economico notevole, superando in alcuni casi le spese di altre condizioni croniche come il cancro e il diabete.
È in questo contesto che la Teoria dei movimenti combinati sviluppata dal dottor Chris McCarthy trova la sua applicazione: un approccio innovativo e pionieristico, trasmesso dallo stesso McCarthy nel Master of Advanced Studies (MAS) in Fisioterapia Neuro-Muscoloscheletrica della Formazione continua SUPSI.
In un paper pubblicato sul The European Journal of Health Economics, dal titolo: “Characteristics and health care costs in patients with a diagnostic imaging for low back pain in Switzerland” viene dimostrato come i costi per i pazienti affetti da lombalgia (low back pain o LBP) sono risultati superiori del 72% rispetto a quelli dei pazienti senza LBP. Lo studio ha preso in esame 75.296 pazienti (57% donne, età media: 54,5 anni) con diagnosi di problemi alla colonna lombare. Lo studio, condotto tra il 2015 e il 2019 e basato sui dati forniti da Groupe Mutuel su oltre 75.000 pazienti, ha mostrato come i pazienti affetti da mal di schiena abbiano generato costi sanitari annuali di circa 518 milioni di CHF durante il periodo di osservazione, con un picco di 640 milioni di CHF nell'anno indice.
Dati importanti, che evidenziano come il mal di schiena non solo rappresenti un onere significativo per i sistemi sanitari, ma abbia anche un impatto economico notevole, superando in alcuni casi le spese di altre condizioni croniche come il cancro e il diabete.
È in questo contesto che la Teoria dei movimenti combinati sviluppata dal dottor Chris McCarthy trova la sua applicazione: un approccio innovativo e pionieristico, trasmesso dallo stesso McCarthy nel Master of Advanced Studies (MAS) in Fisioterapia Neuro-Muscoloscheletrica della Formazione continua SUPSI.
Il dottor Chris McCarthy è professore associato presso la Manchester School of Physiotherapy. Svolge ricerche sugli interventi muscoloscheletrici, tra cui l'esercizio fisico nelle patologie a lungo termine e la terapia manuale. È stato consulente fisioterapista presso l'Imperial College Healthcare NHS Trust, St Mary's Hospital Paddington, Londra. Dopo aver conseguito la qualifica di fisioterapista nel 1989, ha seguito una formazione post-laurea in Biomeccanica e Terapia Manipolativa presso le Università di Strathclyde e Coventry, prima di intraprendere un dottorato di ricerca in riabilitazione presso la facoltà di Medicina dell'Università di Manchester. Nel 2001, per i suoi studi di dottorato, ha ricevuto il premio “Giovane ricercatore dell'anno” dalla British Society of Rheumatologists.
In seguito a studi post-dottorato, che indagavano sulla sotto classificazione del dolore lombare non specifico, è diventato professore assistente di riabilitazione all'interno dell'unità di sperimentazione clinica della facoltà di medicina dell'Università di Warwick, ottenendo un finanziamento di oltre un milione di sterline in due anni. Ha pubblicato più di 60 reviewed papers sulla riabilitazione e la diagnosi muscoloscheletrica ed è intervenuto in oltre 50 conferenze.
Attualmente è il presidente della Associazione dei Fisioterapisti Manipolativi Inglesi (MACP) e membro del comitato esecutivo della Phisiotherapy Research Society. I suoi lavori di ricerca più recenti riguardano la sotto classificazione clinica della lombalgia non specifica.
In seguito a studi post-dottorato, che indagavano sulla sotto classificazione del dolore lombare non specifico, è diventato professore assistente di riabilitazione all'interno dell'unità di sperimentazione clinica della facoltà di medicina dell'Università di Warwick, ottenendo un finanziamento di oltre un milione di sterline in due anni. Ha pubblicato più di 60 reviewed papers sulla riabilitazione e la diagnosi muscoloscheletrica ed è intervenuto in oltre 50 conferenze.
Attualmente è il presidente della Associazione dei Fisioterapisti Manipolativi Inglesi (MACP) e membro del comitato esecutivo della Phisiotherapy Research Society. I suoi lavori di ricerca più recenti riguardano la sotto classificazione clinica della lombalgia non specifica.
Intervista a Chris McCarthy
McCarthy vanta un’esperienza di oltre 35 anni nella fisioterapia, con un focus particolare sul trattamento del mal di schiena acuto e del dolore cervicale: "Durante questi anni, ho sviluppato un particolare interesse nel trattamento del mal di schiena e del dolore al collo, soprattutto in situazioni acute… Se qualcuno ha mai sperimentato un episodio di blocco alla schiena con spasmi, sa quanto sia terrificante", spiega McCarthy.
Il suo lavoro si concentra su un approccio che combina diverse tecniche per offrire una risposta efficace a questo tipo di dolore. Uno dei pilastri del suo metodo è la teoria dei movimenti combinati, una tecnica che McCarthy ha insegnato in tutto il mondo e che si è dimostrata particolarmente efficace nel trattamento del mal di schiena acuto. Questa teoria si basa sull'idea di combinare movimenti specifici per alleviare il dolore e ripristinare la mobilità, evitando che il problema si cronicizzi: “Ho avuto la fortuna di girare il mondo insegnando ai fisioterapisti un approccio chiamato teoria dei movimenti combinati, che è particolarmente efficace per il mal di schiena acuto. È un metodo che ho insegnato in tutti i continenti”
McCarthy sottolinea l'importanza di affrontare il mal di schiena in modo tempestivo per prevenire che un episodio acuto si trasformi in una condizione cronica. "Il mal di schiena è la condizione più costosa in termini di perdita di produttività e disabilità", afferma: “più del cancro e del diabete”. Impedire che un episodio acuto diventi cronico è una delle funzioni più importanti che un fisioterapista può svolgere, ci dice Chris McCarthy: “La terapia manuale, combinata con il movimento e la gestione dello stress, può davvero fare la differenza. Prendere solo farmaci non è sufficiente”. C
i spiega che le linee guida raccomandano sempre di educare i pazienti sul dolore e di incoraggiarli a rimanere attivi fisicamente: "L’attività fisica è la soluzione migliore per quasi tutto". Oltre a ridurre il rischio che il mal di schiena diventi cronico, la teoria dei movimenti combinati permette ai pazienti di tornare a una vita attiva senza dover dipendere dai farmaci: "se riusciamo a trattare il problema in fase acuta, con il giusto approccio terapeutico, possiamo prevenire episodi più gravi e invalidanti", prosegue: “La combinazione di movimento, educazione e terapia manuale permette al paziente di tornare a una vita attiva senza doversi affidare solo ai farmaci, che spesso alleviano i sintomi solo temporaneamente”.
Il suo lavoro si concentra su un approccio che combina diverse tecniche per offrire una risposta efficace a questo tipo di dolore. Uno dei pilastri del suo metodo è la teoria dei movimenti combinati, una tecnica che McCarthy ha insegnato in tutto il mondo e che si è dimostrata particolarmente efficace nel trattamento del mal di schiena acuto. Questa teoria si basa sull'idea di combinare movimenti specifici per alleviare il dolore e ripristinare la mobilità, evitando che il problema si cronicizzi: “Ho avuto la fortuna di girare il mondo insegnando ai fisioterapisti un approccio chiamato teoria dei movimenti combinati, che è particolarmente efficace per il mal di schiena acuto. È un metodo che ho insegnato in tutti i continenti”
McCarthy sottolinea l'importanza di affrontare il mal di schiena in modo tempestivo per prevenire che un episodio acuto si trasformi in una condizione cronica. "Il mal di schiena è la condizione più costosa in termini di perdita di produttività e disabilità", afferma: “più del cancro e del diabete”. Impedire che un episodio acuto diventi cronico è una delle funzioni più importanti che un fisioterapista può svolgere, ci dice Chris McCarthy: “La terapia manuale, combinata con il movimento e la gestione dello stress, può davvero fare la differenza. Prendere solo farmaci non è sufficiente”. C
i spiega che le linee guida raccomandano sempre di educare i pazienti sul dolore e di incoraggiarli a rimanere attivi fisicamente: "L’attività fisica è la soluzione migliore per quasi tutto". Oltre a ridurre il rischio che il mal di schiena diventi cronico, la teoria dei movimenti combinati permette ai pazienti di tornare a una vita attiva senza dover dipendere dai farmaci: "se riusciamo a trattare il problema in fase acuta, con il giusto approccio terapeutico, possiamo prevenire episodi più gravi e invalidanti", prosegue: “La combinazione di movimento, educazione e terapia manuale permette al paziente di tornare a una vita attiva senza doversi affidare solo ai farmaci, che spesso alleviano i sintomi solo temporaneamente”.
Il programma è cresciuto moltissimo e ora è uno dei migliori al mondo
McCarthy è stato un vero e proprio pioniere nello sviluppo di questo approccio terapeutico, sebbene lo stesso ironizzi con modestia: "Ho preso una buona idea e l'ho sviluppata un po’". La sua filosofia si basa però su un concetto fondamentale, l'evidenza scientifica: "Non basta più essere percepiti come esperti: servono prove a sostegno di ciò che facciamo", afferma. Secondo McCarthy, uno degli aspetti più importanti per i fisioterapisti è la formazione. Lui, in primis, ha dedicato una parte importante della sua carriera all’insegnamento e stima di aver insegnato a migliaia di persone in tutto il mondo: “anche se i programmi di Formazione continua SUPSI sono gli unici all’estero in cui insegno in corsi universitari post-laurea” ci racconta: “A Manchester gestisco la pratica clinica e insegno nei programmi di master. Ho anche studenti di dottorato e faccio ricerca. Ho il privilegio di essere invitato in vari paesi del mondo a insegnare”.
Il suo legame con la Formazione continua SUPSI è nato all’incirca 12 anni fa, grazie al Gianpiero Capra (Responsabile della Formazione continua SUPSI in area riabilitazione per il Dipartimento di economia aziendale, sanità e sociale): "Il programma è cresciuto moltissimo e ora è uno dei migliori al mondo", afferma con convinzione: "Gli studenti forse non si rendono conto di quanto sia vantaggioso frequentare questo MAS"…
“E poi, venire da Manchester, dove non vedo quasi mai il sole, e trovare un clima splendido qui è sempre un piacere!” aggiunge ridendo.
Prima di salutarci, Chris McCarthy lascia un messaggio chiaro: "Essere fisicamente attivi è fondamentale per prevenire molte malattie. L'attività fisica è il segreto per una buona salute” e con il tocco d’ironia che lo contraddistingue, ci regala un’ultima battuta: " Se fosse un farmaco, farebbe più soldi della Pfizer". Scherzi a parte, la prevenzione, attraverso il movimento, è la strada migliore per combattere non solo il mal di schiena, ma la maggior parte delle patologie croniche.
Il suo legame con la Formazione continua SUPSI è nato all’incirca 12 anni fa, grazie al Gianpiero Capra (Responsabile della Formazione continua SUPSI in area riabilitazione per il Dipartimento di economia aziendale, sanità e sociale): "Il programma è cresciuto moltissimo e ora è uno dei migliori al mondo", afferma con convinzione: "Gli studenti forse non si rendono conto di quanto sia vantaggioso frequentare questo MAS"…
“E poi, venire da Manchester, dove non vedo quasi mai il sole, e trovare un clima splendido qui è sempre un piacere!” aggiunge ridendo.
Prima di salutarci, Chris McCarthy lascia un messaggio chiaro: "Essere fisicamente attivi è fondamentale per prevenire molte malattie. L'attività fisica è il segreto per una buona salute” e con il tocco d’ironia che lo contraddistingue, ci regala un’ultima battuta: " Se fosse un farmaco, farebbe più soldi della Pfizer". Scherzi a parte, la prevenzione, attraverso il movimento, è la strada migliore per combattere non solo il mal di schiena, ma la maggior parte delle patologie croniche.
Aggregatore Risorse
-
- Modalità ibrida
- Diurna
- Manno, stabile Piazzetta
- 66.0 ECTS
- 650 ore-lezione
-
- In presenza
- 07 febbraio 2025
- Diurna
- Manno, stabile Piazzetta
- 15.0 ECTS
- 160 ore-lezione